Pubblicità

“Il treno nella neve. La locomotiva” di Monet

Immagine presa da Wikipedia inglese

Il treno nella neve. La locomotiva,  dipinto da Claude Monet nel 1874-75, è  conservato al Musèe Marmottan di Parigi.

In un paesaggio innevato, dall’atmosfera ovattata e accogliente,  viene rappresentata la fermata di un treno in una stazione di provincia. Lungo la banchina ci sono dei passeggeri, stilizzati, come ombre scure, che in lontananza costituiscono sempre di più una massa indistinta. Evidentemente  Monet in quel momento era stato colpito da altro: da una  locomotiva che dal comignolo sprigionava  il suo vapore verso il cielo. Sembrava spuntata così, improvvisamente, con le sue luci sfolgoranti. Sono infatti proprio le luci che per prime attirano l’ attenzione, che solo dopo si rivolge agli altri elementi, alle persone, alla staccionata e sempre più in fondo alla casa ed alle altre costruzioni.

Quest’ultimi elementi però non hanno una funzione riempitiva, ma contribuiscono, insieme alla linee della staccionata e del treno, a conferire profondità alla scena. La fila degli alberi, posti in primo piano ed in parallelo con la linea del treno, divisi nettamente dalla staccionata, possono essere vissuti come simboli di due realtà diverse, l’una dell’immobilità e l’altra del movimento e del progresso che avanza, trainato dalla società industriale, così ben simboleggiata dal vapore della locomotiva.

Ci sembra quasi di trovarci lì, su quella banchina, grazie al fatto che le linee diagonali dei binari e della staccionata arrivano al nostro punto di osservazione. Sembra di percepire il freddo della  neve che contrasta con il calore del fumo. La sua massa densa,vaporosa e vibrante, rappresentata con gli stessi colori del cielo, offre una particolare suggestione cromatica. Monet, da buon impressionista, ha prestato molta attenzione agli effetti cromatici ed  ai riflessi della luce sui vari elementi della realtà, colta nel suo attimo fuggente. Nel dipinto, Il treno nella neve. La locomotiva, la neve per l’oscurità del cielo assume tonalità più cupe che in alcuni punti tendono al grigio, mentre là dove è stata calpestata presenta delle tonalità marroni.

La pennellata è rapida e ravvicinata, con colpi di colori, che non vengono mischiati tra loro, ma solo accostati. E’ con il colore che Monet definisce lo spazio, i volumi, le forme, senza ricorrere alle linee di contorno.

Pubblicità